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Piccoli accorgimenti che possono essere di aiuto all’ammalato Parkinson

Come è noto alcuni sintomi della malattia del Parkinson riguardano  la perdita di appetito,  la difficoltà di deglutizione,  il reflusso gastrico e la costipazione . Se poi si è in presenza di altri comuni sintomi,  come mancanza di olfatto e del gusto , tremore delle mani,  incapacità di gestire gli oggetti di piccole dimensioni, accompagnati da stati d’ansia e di  depressione,  il paziente può andare incontro  ad   una diminuzione dell’appetito o, addirittura, una mancanza di interesse per il cibo con conseguente minor sua  assunzione,  perdita di peso non intenzionale, e perdita di energia.

Alcuni piccoli accorgimenti possono essere di aiuto per superare queste difficoltà  ed avere di conseguenza un’alimentazione adeguata e una soddisfacente assunzione di liquido. Un primo aiuto può essere l’uso di posate, piatti e bicchieri adattati, che possano aiutare a gestire i movimenti. Altrettanto importanti sono il mangiare in un ambiente piacevole, l’assistenza alle persone mentre mangiano e  che la consistenza degli alimenti sia appropriata, se la disfagia è un problema. Per chi si sazia facilmente o per chi soffre di reflusso gastrico è  consigliabile l’assunzione di piccoli pasti frequenti. Altri accorgimenti  importanti da seguire possono essere  prestare grande attenzione agli attacchi di tosse mentre si mangia o si beve perché potrebbero essere causati da difficoltà di deglutizione, garantire un adeguato apporto calorico in coloro che trovano difficoltà a mangiare un pasto normale,  per esempio con integratori alimentari, tenere sotto controllo il peso,  ed altro ancora.

Tutte queste attenzioni sono molto importanti perché permettono all’ammalato di condurre un tipo vita migliore e fanno si anche che i farmaci  assunti agiscano in modo ottimale.

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