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L’AGOPUNTURA NELLA CURA DELLA MALATTIA DEL PARKINSON

 

Tra le molteplici terapie non convenzionali che possono essere impiegate nella cura della malattia del Parkinson si è dimostrata efficace l’ Agopuntura.

Questa è un’importante branca della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) che ha origini antichissime. Consiste nell’infissione di aghi in alcuni punti del corpo umano, al fine di promuovere la salute ed il benessere dell’individuo. Riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è una tecnica che deve essere assolutamente praticata da un medico: in Italia è un atto medico dal 1984. Inoltre, una sicurezza per il paziente che si approccia a questo tipo di terapia non farmacologica è l’iscrizione del medico curante all’Ordine dei Medici e, in particolare, al registro dei medici che sono abilitati come agopuntori. Il registro è una verifica della formazione ricevuta dal medico agopuntore.

Questa importante branca della MTC rallenta il decorso della malattia. Inoltre, ha un effetto protettivo ed antiossidante.

Una nuova ricerca rivela come l’Agopuntura protegga il cervello nelle zone danneggiate dal Parkinson. Gli scienziati del ‘World Health Organization Collaborating Center for Traditional Medicine’ hanno scoperto due punti di agopuntura che impediscono la diminuzione di un importante enzima (tirosina idrossilasi) che protegge il cervello. Questa proteina aiuta il corpo a creare Levo-DOPA (L-DOPA), un precursore della dopamina ed importante farmaco usato nella terapia del Parkinson.

È ormai noto che l’Agopuntura previene la diminuzione della L-DOPA, creando l’enzima che viene distrutto dal Parkinson nelle porzioni talamiche del cervello, migliorando in tal modo la funzione motoria. La perdita dei neuroni dopaminergici nella parte detta ‘substantia nigra’ del cervello è una chiave patologia nella malattia di Parkinson e nella discinesia tardiva.

Gli scienziati dell’OMS hanno scoperto che l’Agopuntura inibisce le diminuzioni di tirosina idrossilasi nei neuroni nigrostriatali dopaminergici; in tal modo, preserva i neuroni della dopamina nella parte substantia nigra del cervello. L’esaurimento di questi neuroni porta al Parkinson e la stimolazione dei punti di Agopuntura GB34 e LV3 impedisce l’esaurimento, sostenendo i livelli di tirosina idrossilasi.

Il punto di Agopuntura LV3 è stato storicamente usato per trattare tremori, come quelli associati al Parkinson. Si trova sul dorso del piede, nel solco tra le ossa del primo e secondo metatarso. Le applicazioni più comuni per l’uso di LV3 includono il trattamento dei disturbi mestruali, cefalea, vertigini, epilessia, tremori, ipertensione, insonnia e visione sfocata.

Il punto di agopuntura GB34, che si trova appena sotto il ginocchio, è stato storicamente usato per trattare una varietà di condizioni compresi emiplegia, paralisi totale del braccio, gamba e tronco su un lato del corpo. L’uso comune include il trattamento dei disturbi a tendini, legamenti ed articolazioni. GB34 è indicato per il trattamento di condizioni dolorose correlate come la sciatalgia, la coxalgia, le artralgie, le mialgie, il dolore ai tendini e la gonalgia.

Secondo la teoria della Medicina Cinese, entrambi i punti di Agopuntura servono per armonizzare il canale Shaoyang. In questo modo, entrambi i punti sono adatti per il trattamento dei disturbi associati a tremori ed altri sintomi associati al Parkinson.

Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se altri punti che armonizzino il canale Shaoyangpossono evitare diminuzioni di tirosina idrossilasi nel cervello.

 

GIORGIO MARCIALIS , MEDICO CHIRURGO CONTATTA

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