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Lettera ai Soci e Socie ASAMPA

Cari soci/e
terminate le vacanze e finalmente rilassati, ci siamo presi la briga di fare un’analisi di tutto quello che è stato fatto nell’anno passato per poter così programmare il da farsi per il nuovo anno. Ahimè, o meglio ahinoi, ci siamo resi conto che il cammino che vorremo seguire è irto di problemi e ostacoli.
In questi anni si è cerato di soddisfare le richieste e le esigenze di tutti noi, ma a lungo andare il non partecipare attivamente alla vita sociale ed economica ha reso sempre più difficile raggiungere il traguardo di una associazione attiva, viva, dove ognuno apporta le proprie idee per perseguire le finalità per cui la associazione è nata.
Oggi la nostra associazione sta soffrendo della mancanza di voi soci, delle vostre esperienze e della forza che potrebbe scaturire se ognuno di noi collaborasse attivamente alla vita dell’ASAMPA
Una situazione stabile e fruttuosa darebbe la possibilità a tutti noi di avere un punto di riferimento, soprattutto per chi ancora deve affrontare una realtà non certo facile e che troverebbe pertanto nell’associazione un gruppo coeso pronto a confrontarsi con lui.
La realtà che oggi ci si presenta, e ci duole dirlo, non è quella che avremo voluto! L’assenteismo ha creato una situazione pericolosa, un vuoto quasi incolmabile che ci ha portato a scrivere queste considerazioni e farvene partecipe.
Anche dal punto di vista economico il momento è altrettanto critica. Le quote annuali non sempre vengono versate e la poca disponibilità a dare il proprio contributo porta all’impoverimento dell’associazione e al blocco di quelle attività già iniziate e di quelle proposte dai soci per migliorare le loro capacità psicofisiche (AFA, gruppo di autoaiuto etc.etc.).
L’associazione deve fungere da catalizzante tra i soci, permettendo così ad ognuno di noi di trovare nell’altro colui o colei che gli possa tendere la mano per tirarlo fuori dal vortice dei suoi problemi.
Partecipare è fondamentale per il proseguo di tutto quello che il malato Parkinson ha bisogno per raggiungere una qualità di vita soddisfacente.
Se desiderate che queste attività continuino fate sentire la vostra voce, le vostre proposte, le vostre critiche. Solo così si può capire e valorizzare uno spazio privilegiato che rappresenta un aiuto per una prospettiva di vita migliore.

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