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Nuovi studi sulla malattia Parkinson

Recenti studi hanno messo in correlazione le alterazioni olfattive dei pazienti Parkinsoniani con l’insorgenza della malattia. Inoltre, è stato proposto che la flora intestinale possa essere alterata nella Malattia di Parkinson e che tale alterazione sia correlabile sia ai problemi di costipazione, sia alla diversa efficacia dei farmaci che contrastano i sintomi motori (per via dell’interferenza nell’assorbimento). Inoltre, sembra che la composizione batterica dell’intestino possa essere correlata alla progressione della malattia per via della prevalenza di batteri ad attività anti-infiammatoria o pro-infiammatoria, che possono rispettivamente rallentare o favorire la progressione della malattia.

Un gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Cagliari vorrebbe realizzare un progetto di ricerca per individuare nei pazienti Parkinsoniani dei marker legati al gusto, che come è ben noto è strettamente correlato all’olfatto e vorrebbe, inoltre, studiare la flora batterica intestinale in relazione al tipo di terapia a cui è sottoposto il paziente.

Questo progetto verrebbe realizzato tramite semplici analisi che consistono nel prelievo di un campione di saliva e di un campione di feci e nella valutazione della sensibilità gustativa ed olfattiva che verranno determinate assaporando ed annusando delle specifiche sostanze ed esprimendo un parere sulle sensazioni percepite.

Tali studi permetteranno di mettere in evidenza modificazioni del gusto correlate ad alterazioni dell’olfatto che saranno utili per una diagnosi precoce della malattia. Inoltre, l’analisi della composizione della flora batterica contenuta nelle feci, potrà fornire un importante indizio per le modalità di progressione della malattia e per migliorare l’assorbimento dei farmaci e diminuire la costipazione attraverso l’individuazione di probiotici che possano modificare la flora batterica alterata.

 

I soci interessati a questo studio possono rivolgersi alla segreteria dell’ASAMPA (tel.  070/505603).

Partecipate alla ricerca scientifica: senza ricerca non c’è futuro.

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